Nelsen

L'argilla nella storia

Una storia antica

Alle origini del mito

Con lo sviluppo delle prime società tribali, l'uomo primitivo deve aver compreso l'utilità di questa materia malleabile anche nella costruzione di capanne ed utensili. L'argilla diviene cosí una materia fondamentale, a cui i popoli primitivi attribuiscono significati simbolici e spirituali. Dall'Africa al Sud America, in molte società arcaiche l'origine della lavorazione della terracotta è collegata a miti cosmologici. Ed anche nel racconto biblico della creazione Dio plasma l'uomo con l'argilla a sua immagine e somiglianza.

L'antichità

Usata per costruire case e palazzi delle città della Mesopotamia, l'argilla ha avuto un ruolo importante anche nell'invenzione della scrittura. Alla fine del IV millennio a.C., i Sumeri svilupparono questo mezzo di comunicazione straordinario utilizzando tavolette d'argilla che venivano incise con uno stilo appuntito.
Ma fu l'antico Egitto la vera culla dell'argilla. I papiri egiziani rivelano che, circa 3000 anni prima dell'era cristiana, i medici dei faraoni facevano largo uso dell'ocra gialla, che è una terra argillosa contenente ossido di ferro, per curare ogni tipo di malattia, ferite, lesioni. Gli imbalsamatori, inoltre, utilizzavano l'argilla per la mummificazione del corpo dei defunti.
Gli antichi greci la chiamavano la "terra di Lemno", dal nome dell'isola da cui proveniva e nella quale si trovavano importanti cave studiate anche da Galeno, celebre anatomista greco, che la considerava un rimedio unico. Nell'antica Roma l'argilla era ampiamente utilizzata contro molteplici affezioni, il naturalista Plinio il Vecchio la considerava talmente importante da dedicarle un capito intero della "Storia Naturale".
Nel Medio Evo il medico e filosofo persiano Avicenna, nella sua opera "Canone della Medicina" descrive l'utilizzo dell'argilla con grande sapienza di particolari. Anche Marco Polo ne parla nei suoi appunti di viaggio in terre lontane.

La riscoperta

Vittima dei progressi della chimica e della medicina moderna che pensava di poter soppiantare i rimedi naturali antichi, l'argilla è stata messa da parte, almeno nel pensiero ufficiale, nel corso degli ultimi secoli.
Pur non essendo mai stata abbandonata dalla gente comune, fedele a ciò che fa bene per esperienza, l'argilla ha iniziato il suo riscatto ufficiale in epoca moderna grazie agli studi dell'abate Sebastian Kneipp, monaco tedesco conosciuto in particolare per i suoi rimedi idroterapici ed inventore dei metodi curativi omonimi.
Altri pionieri dell'argilla, nel corso del XX secolo, dedicarono le proprie forze a dimostrare le proprietà curative di questa materia. Louis Kuhne e Adolf Just, il prof. Julius Strumpf dell'università di Berlino ed il pastore Felke, soprannominato il "pastore d'argilla", furono però spesso vittime di scherno da parte dell'ortodossia medica.
Nel corso del Novecento però, scienza e medicina hanno iniziato ad interessarsi sempre più alle numerose proprietà dell'argilla: antisettica, antitossica, assorbente, battericida, cicatrizzante ed energizzante. Gradualmente l'uso terapeutico dell'argilla è ritornato in auge in tutto il mondo. Oggi viene utilizzata in moltissimi prodotti di cosmetica e trattamenti di benessere.

I luoghi del mito

In Italia

Lo specchio di Venere.
Nella splendida cornice dell'isola di Pantelleria si trova un laghetto di origine vulcanica i cui fanghi sulfurei sono ricchi di proprietà terapeutiche e cosmetiche. La leggenda vuole che Venere usasse ritemprarsi qui. Lo 'specchio di Venere', coi suoi 450m di diametro, azzurro e verde, cristallino, è divenuto la meta preferita di turisti e curiosi alla ricerca di un vero 'elisir' di bellezza.
Da non perdere: Punta tre Pietre, il villaggio di Scauri, l'arco dell'Elefante, il villaggio di pescatori di Gadir.

Argilla, antica tradizione molisana
Guardiaregia e Campobasso sono i principali centri di produzione di manufatti in argilla, che conserva un'antica tradizione in Molise. L'Ecomuseo dell'argilla Munlab, si trova a Cambiano a pochi chilometri da Chieri. Nasce con l'intenzione di far scoprire ai visitatori, attraverso vari progetti, le tecniche di lavorazione dell'argilla, dalla zolla di terra al manufatto finito, diventando un vero laboratorio all'aperto. Da non perdere: Termoli, Isole Tremiti, castello di Monforte a Campobasso.

La via dell'Argilla
La Via dell'Argilla è un area che rappresenta lo snodo tra il territorio Milazzese e la città di Messina, e che costituisce il punto principale di collegamento con il sistema turistico delle Isole Eolie. Si tratta di un comprensorio che propone un percorso turistico all'insegna della storia, dell'arte, dell'artigianato, uniti dal comune denominatore della lavorazione dell'argilla.
Da non perdere: Etna, Taormina, Catania, Siracusa

In Europa

Brandeburgo, la Strada dell'argilla
Nel Brandeburgo settentrionale si snoda il percorso detto la Strada dell'argilla, lungo circa 215 chilometri. Il percorso attraversa la regione di Ruppin dove paesaggi di dolci colline si alternano a estese catene montuose. Punto di partenza della Strada dell'Argilla è il Museo della Fornace e della Ceramica di Velten. In questa area le vecchie cave di argilla (diciannovesimo secolo) creano un singolare paesaggio argilloso particolarmente affascinante.
Da non perdere: Berlino, Potsdam, castelli di Rheinsberg e Oranienbur, Foresta Spreewald

Aubagne, la capitale dell'argilla
Adagiata nella Valle dell'Huveaune, ombreggiata dal Massiccio di Garlaban e da quello di Douard, Aubagne è una cittadina francese popolata da quasi 43 mila abitanti, nel cuore della regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra. Aubagne è la capitale dell'argilla, famosa in tutto il mondo per la realizzazione di statuine del presepe. Fin dall'antichità, la cittadina ha saputo sfruttare la sua terra producendo ceramiche fini, vasi e anfore, e ancora oggi vi si possono incontrare numerosi artigiani ceramisti, maiolicai, vasai e, appunto, fabbricanti di statuine del presepe.
Da non perdere: Nizza, Aix-en-Provence, Les-Baux-de-Provence, Avignone, Arles

Galizia, l'isola di 'La Toja'
L'isola di Toxa Grande (in castigliano isla de La Toja), è un isola nel sud-ovest della Galizia, in Spagna. L'isola è collegata alla terraferma da un ponte, ed è di piccole dimensioni, ma nota per essere un centro termale. L'isola venne utilizzata dagli abitanti per la pastorizia fino al XIX secolo, quanto vennero scoperti i suoi fanghi termali e le sue acque medicinali.
Da non perdere: Santiago De Compostela,Catedral de Apostol, Pontevedra, Costa della Morte

Altre mete nel mondo

Castelli d'argilla in Togo
Africa, argilla, terra madre, il collegamento tra questa materia plasmante ed il continente africano nasce quasi spontaneo. Nel nord del Togo & Benin vivono delle popolazioni che vengono definite popolazione delle case fortificate, grandi case patriarcali fortificate ed isolate, dei veri castelli d'argilla. Grande e colorato anche il mosaico di popoli che abitano il Sahel, ultimi depositari di culture ancestrali, abili artigiani dell'argilla.

Sana'a perla dello Yemen
Situata a 2360 metri di altitudine, Sana'a, conosciuta come la Venezia d'argilla, è una delle più interessanti e straordinarie città del mondo. Candide moschee e minareti, sontuosi palazzi in fango e pietra decorati da bianchi ricami a calce e da un sapiente gioco di traforo. Una visita della capitale yemenita saprà svelare il volto millenario della città vecchia, i labirinti di vicoli con i colori, le pittoresche atmosfere del suq, il Museo Archeologico.

La moschea di Djenne
Il Mali racchiude un'eredità culturale millenaria, grazie anche a meravigliose città come Timbuktu e Djenne. La maggiore bellezza di Djenne è la gigantesca moschea costruita secondo lo stile architettonico sudanese. La chiesa di Djenne è costruita tutta in argilla ed è anche l'edificio in argilla più grande al mondo. La moschea fu costruita nel 1250 circa. Essa è stata dichiarata assieme alla città vecchia circostante patrimonio culturale dell'umanità da parte dell'Unesco.

Tra Myanmar e Thailandia
Una testimonianza interessante dell'antica arte dell'Asia sudorientale sono i dipinti, forse di epoca preistorica, rinvenuti in alcune grotte tra Myanmar e Indonesia. Le ceramiche, dapprima decorate da splendide incisioni e poi dipinte, prodotte nella Thailandia nordorientale, risalgono al periodo compreso tra il 3600 a.C. e il 200 d.C. Allo stesso modo, le sculture indù e buddhiste in mattoni, metallo, legno e terracotta trovano un parallelo nelle figure ancestrali e animistiche in argilla, legno, pietra e persino paglia.

L'esercito di terracotta
Come molti altri grandi ritrovamenti archeologici, l'esercito di terracotta di Xi'an fu scoperto per caso nel 1974 da contadini che, scavando il terreno, si imbatterono in strani pezzi di terracotta modellata. Quei ritrovamenti hanno fatto la fortuna della città di Xi'an, una delle più grandi città nella parte nord-occidentale della Cina, situata a sudovest di Pechino. L'esercito di terracotta fu voluto dall'imperatore Qin Shi Huangdi, nato nel 259 a.C., lo stesso imperatore che uní la Cina, uniformò la grafia usata ancora oggi e fece costruire la Grande Muraglia cinese.

Curiosità dal mondo

Aneddoti

  • Marco Polo ha raccontato l'utilizzo dell'argilla da parte delle popolazioni asiatiche nei suoi appunti di viaggio...
  • Sull'altopiano boliviano gli Indios si cibano tuttora di un'argilla finissima che mescolano con sabbia...
  • Le prime testimonianze sulla produzione di mattoni risalgono ai tempi dei Babilonesi oltre 5000 anni fa...
  • Gli antichi Egizi, facevano largo uso dell'argilla, utilizzata sia nell'agricoltura che per curare diverse malattie, come pure per l'imbalsamazione delle mummie...
  • L'argilla purifica l'acqua non potabile e ancora oggi la tecnologia di filtrazione delle acque utilizza membrane a base di argilla...
  • I periodi d'oro della terracotta modellata in Europa sono il Medioevo, il Rinascimento e l'Ottocento...
  • Già da ragazzino Antonio Canova, noto scultore neoclassico, dimostrò di possedere una predisposizione per la scultura modellando, con l'argilla di Possagno, opere piccole, ma già bellissime...
  • I Sumeri inventarono la scrittura cuneiforme. Per scrivere, essi usavano delle tavolette d'argilla...
  • Il Golem, figura mitica della cultura tradizionale ebraica, è una statua plasmata nell'argilla che prende vita grazie a particolari formule magiche...
  • Il recipiente d'argilla più antico si trova in Cina, nella provincia di Hunan sono stati scoperti frammenti d'argilla databili fra i 17500 e i 18300 anni fa...
  • Nelle culture tradizionali, l'argilla è generalmente associata alla "madre Terra", la terra feconda. Questa sostanza viene utilizzata anche durante i rituali dei defunti...
  • In Africa, i colori rosso e ocra (i colori dell'argilla) sono i colori dell'iniziazione. Per gli amerindi, il rosso è il colore della maturità e l'ocra quello dell'origine dell'uomo...
  • Secondo il mito sumero della creazione l'Uomo venne forgiato dalle divinità Enki e Ninti per mezzo di un supporto in argilla, secondo la mitologia cinese è il dio Nuwa a creare gli uomini, plasmandoli dall'argilla...

Citazioni

Allora il Signore Dio formò l'uomo dalla polvere della terra e alitò nelle sue narici un soffio vitale, e l'uomo divenne un essere vivente.
Genesi 2, 7

L'Argilla si è rivelata un ottimo e magnifico rimedio.
Sebastian Kneipp

La terra, come buona madre, ci offre tutte le proprietà salutari di maggiore importanza, tanto se usata internamente quanto esternamente.
Manuel Lezaeta Acharan

L'Argilla presa regolarmente o periodicamente è un elemento purificatore, vivificante, che compensa e guarisce, riunendo in sé le proprietà essenziali della natura.
Prof. Dott. Laborde

Dotata di intelligenza, è cosí che appare l'argilla: forza intelligente che va dove esiste il male e lo combatte pur rispettando i sani equilibri dell'organismo.
Pierre Bourgeois

L'Argilla vive il destino di tutte le verità fondamentali che risorgono dall'oblio al momento opportuno, sono le verità rigeneratrici che ritroveranno un giorno il posto che ad esse spetta.
Romolo Mantovani

L'Argilla sembra possedere pressoché tutte le qualità.
Jean Valnet