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Tutto sul melograno

 

 

 

Tra virtù e leggende

Gli antichi

Le origini del Melograno si collocano nella regione che va dall’Iran all’India settentrionale, l’antica Persia, dove il frutto è ancora protagonista di leggende e di tradizioni culturali. Fin dai tempi dei Babilonesi, infatti, il melograno era diventato un simbolo di invincibilità: mantenne lo stesso significato anche per i Fenici. La religione ebraica, poi, associò la melagrana alla ricchezza: questo significato simbolico probabilmente è dovuto all’appartenenza della melagrana ai sette frutti della Terra Promessa, elencati nella Bibbia.

Romani e Greci

Miti e leggende hanno legato il melograno e i suoi chicchi rossi con la cultura greca e romana. I greci consacrarono la melagrana a Venere, simbolo dell’amore, del matrimonio e della fertilità e lo stesso fecero i romani. Le spose dell’antica Roma, ad esempio, intrecciavano i suoi rami tra i capelli per augurare la fecondità alle proprie nozze.

I grani magici

La particolarità dei suoi semi ha fatto in modo che le leggende del passato si trasformassero in tradizioni dei giorni nostri, sempre legati all’ambito del matrimonio e della fertilità. Ecco spiegato perchè in India al suo succo sia attribuito il potere di combattere la sterilità mentre in Turchia, le spose dopo il matrimonio lancino il frutto a terra per determinare il numero dei futuri figli a seconda dei grani usciti.

La diffusione

Il melograno si è fatto poi conoscere in tutto il mondo grazie ai coloni spagnoli, che lo portarono in Sud America, determinandone poi la diffusione in Messico e negli Stati Uniti. Oggi il melograno è diventato parte integrante di moltissime culture, soprattutto in ambito culinario e in particolare come ottimo succo di frutta.

 

Proprietà e benefici

Un aiuto per il sistema immunitario

I chicchi della melagrana sono un concentrato di vitamine A, B, C, E e K e di minerali come potassio e ferro. Vanta anche una buona presenza di tannino che allevia i disturbi intestinali. In più, viene incontro alle esigenze delle diete ipocaloriche: un concentrato di vitamine, fibre, flavonoidi, antiossidanti, in sole 63 calorie per 100g.

Un chicco che aiuta il cuore

La grande presenza di flavonoidi, rendono la melagrana perfetta per fornire un aiuto cardiocircolatorio: cuore e arterie ne traggono grandi benefici in termini di elasticità dei vasi sanguigni.

Il succo di melagrana

I chicchi possono risultare un po’ scomodi da mangiare, ma un’ottima soluzione per fare il pieno delle tante proprietà del melograno è quella di berne il succo. Il consiglio è di scegliere quelli biologici o quelli casalinghi: la loro preparazione è molto semplice, basterà eliminare la parte bianca dei semi, quella amara, e centrifugarli. Una volta preparato il succo, è consigliabile berlo subito per assumerne appieno i principi attivi. E’ ottimo anche come sostituto di condimenti come limone, aceto o salsa di soia.

In cucina

Il dolce e il salato

L’utilizzo del melograno in cucina risale ai tempi del Medioevo, dove era uno degli ingredienti privilegiati per i ripieni di gustosi piatti di carne. Con il passare dei secoli, il suo consumo si è ridotto ad elemento decorativo o alla preparazione di succhi, bibite, marmellate e sorbetti. Ma con un po’ di fantasia, i chicchi rossi possono dare un tocco in più alle ricette. Oltre alle preparazioni dolci di marmellate, sorbetti e dolci da pasticceria, i chicchi sono perfetti per regalare una nota di colore alle insalate, per diventare un abbinamento insolito da provare col risotto, per accompagnare le carni o nella preparazione di alcune salse. La presenza della melagrana, inoltre, favorisce la digeribilità di questi piatti.

Le ispirazioni estere

Se nell’utilizzo del melograno in cucina siamo a corto di idee, possiamo sempre lasciarci ispirare dalle tradizioni di altri Paesi. Prima fra tutte, la cucina indiana che utilizza la melagrana come spezia (anardana): i suoi semi vengono fatti essiccare e aggiunti a piatti come l’aloo gobi (patate e cavolfiori all’indiana) o alle salse chutney (fortemente speziate), dal sapore agrodolce e utilizzate come accompagnamento. Un’altra cucina che apprezza molto il frutto dai chicchi rossi è quella greca. Nei loro menù potreste trovare: gelatine di melagrana, salsa di melanzana e melagrana oppure brodo cremoso con l’aggiunta di uva passa.

Una decorazione per il giardino

Se nell’utilizzo del melograno in cucina siamo a corto di idee, possiamo sempre lasciarci ispirare dalle tradizioni di altri Paesi. Prima fra tutte, la cucina indiana che utilizza la melagrana come spezia (anardana): i suoi semi vengono fatti essiccare e aggiunti a piatti come l’aloo gobi (patate e cavolfiori all’indiana) o alle salse chutney (fortemente speziate), dal sapore agrodolce e utilizzate come accompagnamento. Un’altra cucina che apprezza molto il frutto dai chicchi rossi è quella greca. Nei loro menù potreste trovare: gelatine di melagrana, salsa di melanzana e melagrana oppure brodo cremoso con l’aggiunta di uva passa.