La terra, come buona madre, ci offre tutte le proprietà salutari di maggiore
importanza, tanto se usata internamente quanto esternamente.
Manuel Lazaota Acharan
I luoghi del mito
L'argilla è diffusissima ed utilizzata ovunque dall'uomo. Esistono però dei luoghi particolari nel Mondo che sono, per ragioni storiche, culturali o naturali, maggiormente legati a questa materia. Ecco una piccola guida turistica per viaggiare sulle tracce del 'fango della terra'.
In Italia
Lo specchio di Venere
Nella splendida cornice dell'isola di Pantelleria si trova un
laghetto di origine vulcanica i cui fanghi sulfurei sono ricchi
di proprietà terapeutiche e cosmetiche. La leggenda vuole
che Venere usasse ritemprarsi qui. Lo 'specchio di Venere', coi
suoi 450m di diametro, azzurro e verde, cristallino, è
divenuto la meta preferita di turisti e curiosi alla ricerca
di un vero 'elisir' di bellezza.
Da non perdere: Punta tre Pietre, il villaggio di Scauri, l'arco
dell'Elefante, il villaggio di pescatori di Gadir
Argilla, antica tradizione molisana
Guardiaregia e Campobasso sono i principali centri di produzione
di manufatti in argilla, che conserva un'antica tradizione in Molise.
L'Ecomuseo dell'argilla Munlab, si trova a Cambiano a pochi
chilometri da Chieri. Nasce con l'intenzione di far scoprire
ai visitatori, attraverso vari progetti, le tecniche di lavorazione
dell'argilla, dalla zolla di terra al manufatto finito, diventando
un vero laboratorio all'aperto.
Da non perdere: Termoli, Isole Tremiti, castello di Monforte a Campobasso.
La via dell'Argilla
La Via dell'Argilla è un area che rappresenta lo snodo
tra il territorio Milazzese e la città di Messina, e
che costituisce il punto principale di collegamento con il
sistema turistico delle Isole Eolie. Si tratta di un comprensorio
che propone un percorso turistico all'insegna della storia,
dell'arte, dell'artigianato, uniti dal comune denominatore
della lavorazione dell'argilla.
Da non perdere: Etna, Taormina, Catania, Siracusa
In Europa
Brandeburgo, la Strada dell'argilla
Nel Brandeburgo settentrionale si snoda il percorso detto la
Strada dell'argilla, lungo circa 215 chilometri. Il percorso
attraversa la regione di Ruppin dove paesaggi di dolci colline
si alternano a estese catene montuose. Punto di partenza della
Strada dell'Argilla è il Museo della Fornace e della
Ceramica di Velten. In questa area le vecchie cave di argilla
(diciannovesimo secolo) creano un singolare paesaggio argilloso
particolarmente affascinante.
Da non perdere: Berlino, Potsdam, castelli di Rheinsberg e
Oranienbur, Foresta Spreewald
Aubagne, la capitale dell'argilla
Adagiata nella Valle dell'Huveaune, ombreggiata dal Massiccio
di Garlaban e da quello di Douard, Aubagne è una cittadina
francese popolata da quasi 43 mila abitanti, nel cuore della
regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra. Aubagne è la capitale
dell'argilla, famosa in tutto il mondo per la realizzazione di
statuine del presepe. Fin dall'antichità, la cittadina
ha saputo sfruttare la sua terra producendo ceramiche fini, vasi
e anfore, e ancora oggi vi si possono incontrare numerosi artigiani
ceramisti, maiolicai, vasai e, appunto, fabbricanti di statuine
del presepe.
Da non perdere: Nizza, Aix-en-Provence, Les-Baux-de-Provence,
Avignone, Arles
Galizia, l'isola di 'La Toja'
L'isola di Toxa Grande (in castigliano isla de La Toja), è
un isola nel sud-ovest della Galizia, in Spagna. L'isola è
collegata alla terraferma da un ponte, ed è di piccole
dimensioni, ma nota per essere un centro termale. L'isola venne
utilizzata dagli abitanti per la pastorizia fino al XIX secolo,
quanto vennero scoperti i suoi fanghi termali e le sue acque
medicinali.
Da non perdere: Santiago De Compostela,Catedral de Apostol,
Pontevedra, Costa della Morte
Altre mete nel mondo
Castelli d'argilla in Togo
Africa, argilla, terra madre, il collegamento tra questa materia
plasmante ed il continente africano nasce quasi spontaneo. Nel
nord del Togo & Benin vivono delle popolazioni che vengono definite
popolazione delle case fortificate, grandi case patriarcali
fortificate ed isolate, dei veri castelli d'argilla. Grande e
colorato anche il mosaico di popoli che abitano il Sahel, ultimi
depositari di culture ancestrali, abili artigiani dell'argilla.
Sana'a perla dello Yemen
Situata a 2360 metri di altitudine, Sana'a, conosciuta come la
Venezia d'argilla, è una delle più interessanti e
straordinarie città del mondo. Candide moschee e minareti,
sontuosi palazzi in fango e pietra decorati da bianchi ricami a
calce e da un sapiente gioco di traforo. Una visita della capitale
yemenita saprà svelare il volto millenario della città
vecchia, i labirinti di vicoli con i colori, le pittoresche
atmosfere del suq, il Museo Archeologico.
La moschea di Djenne
Il Mali racchiude un'eredità culturale millenaria, grazie
anche a meravigliose città come Timbuktu e Djenne. La
maggiore bellezza di Djenne è la gigantesca moschea costruita
secondo lo stile architettonico sudanese. La chiesa di Djenne è
costruita tutta in argilla ed è anche l'edificio in argilla
più grande al mondo.
La moschea fu costruita nel 1250 circa. Essa è stata
dichiarata assieme alla città vecchia circostante
patrimonio culturale dell'umanità da parte dell'Unesco.
Tra Myanmar e Thailandia
Una testimonianza interessante dell'antica arte dell'Asia
sudorientale sono i dipinti, forse di epoca preistorica,
rinvenuti in alcune grotte tra Myanmar e Indonesia. Le
ceramiche, dapprima decorate da splendide incisioni e poi
dipinte, prodotte nella Thailandia nordorientale, risalgono al
periodo compreso tra il 3600 a.C. e il 200 d.C. Allo stesso modo,
le sculture indù e buddhiste in mattoni, metallo, legno e
terracotta trovano un parallelo nelle figure ancestrali e animistiche
in argilla, legno, pietra e persino paglia.
L'esercito di terracotta
Come molti altri grandi ritrovamenti archeologici, l'esercito di
terracotta di Xi'an fu scoperto per caso nel 1974 da contadini
che, scavando il terreno, si imbatterono in strani pezzi di
terracotta modellata. Quei ritrovamenti hanno fatto la fortuna
della città di Xi'an, una delle più grandi
città nella parte nord-occidentale della Cina, situata
a sudovest di Pechino. L'esercito di terracotta fu voluto
dall'imperatore Qin Shi Huangdi, nato nel 259 a.C., lo stesso
imperatore che uní la Cina, uniformò la grafia
usata ancora oggi e fece costruire la Grande Muraglia cinese.


